Achille Torelli tra narrativa, teatro e poesia: itinerario letterario di uno scrittore ‘multiforme’

Achille Torelli tra narrativa, teatro e poesia: itinerario letterario di uno scrittore ‘multiforme’
BELLISSIMO ORIANA
BELLISSIMO ORIANA
Codice Prodotto: 979-12-80697-51-6
Disponibilità: In Magazzino
Prezzo: 35,00€

Oriana Bellissimo, in Achille Torelli tra narrativa, teatro e poesia: itinerario letterario di uno scrittore “multiforme”, proponendosi di restituirne la figura nella sua piena complessità, delinea il profilo di un poliedrico autore, capace di muoversi con disinvoltura tra generi, linguaggi e correnti diverse, in costante dialogo con i principali orientamenti culturali del suo tempo.

Achille Torelli è, infatti, una delle personalità più eclettiche del panorama culturale italiano della seconda metà dell’Ottocento: giornalista, romanziere, commediografo, poeta ed erudito bibliotecario. Cresciuto in una famiglia dell’alta borghesia illuminata, figlio di Vincenzo Torelli, fondatore di «L’Omnibus», Torelli matura la sua vocazione artistica in una Napoli che, pur non essendo più capitale di un Regno, conserva il prestigio di un grande centro culturale europeo.

Il lavoro monografico ne ripercorre l’itinerario cronologico e tematico, che va dagli esordi giornalistici e dalla narrativa d’appendice – segnata dalla lezione di Balzac e Dumas – alla piena affermazione teatrale, dove Torelli si impone come interprete della commedia borghese postunitaria, attento osservatore della società e dei suoi conflitti morali.

Ampio spazio è riservato alla produzione poetica, in particolare alla raccolta Schegge, in cui emergono influssi scapigliati, inquietudini fin de siècle e una forte vocazione drammatica, oltre a un originale interesse per le tradizioni popolari arbëreshë e per il recupero di una memoria culturale condivisa.

Chiude il percorso l’analisi delle opere teoriche ed erudite, nelle quali Torelli elabora una concezione dell’arte come sintesi di bello, vero e bene, riaffermando il valore etico della creazione artistica.

Configurandosi come il primo studio sistematico e unitario sull’opera di Torelli, questo volume supera la tradizionale attenzione esclusiva alla sua produzione teatrale – pur non trascurando il clamore suscitato da I mariti (1867), salutata da Benedetto Croce come «la più bella commedia italiana moderna» – per mettere in luce la sorprendente modernità di uno scrittore capace di anticipare sensibilità e problematiche destinate a trovare piena espressione nel Novecento.

Fondato su una ricca indagine archivistica condotta presso la Biblioteca Nazionale di Napoli e altri fondi di rilevanza nazionale, lo studio offre al lettore nuovi materiali inediti e una prospettiva critica rinnovata su una delle voci più originali e ingiustamente dimenticate dell’Italia postunitaria.

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